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mag
31

Il MIC di Faenza “Testimone di Cultura di Pace”

La Commissione Mondiale dell’Unesco di Parigi ha ufficialmente riconosciuto il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza come “Monumento testimone di una cultura di pace”.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dal Club Unesco di Forli insieme al MIC di Faenza per portare questo riconoscimento ad una delle più importanti eccellenze della Romagna.
A supporto di questa iniziativa sono state raccolte oltre 10.000 firme.Marialuisa Stringa, Presidente della Federazione Italiana Club UNESCO e Responsabile per l’Italia del Programma “Monumenti e siti testimoni di pace” scrive la motivazione del riconoscimento:
“Visti i profondi valori che il MIC testimonia non solo sul piano artistico ma come via privilegiata per favorire l’incontro e il dialogo fra le civiltà del mondo, abbiamo preso atto che il Museo costituisce un punto di riferimento per la ceramica antica, moderna e contemporanea, nazionale ed internazionale. Questo sia per la presenza delle preziose opere ceramiche in esso contenute sia per la eccezionale documentazione custodita nella sua biblioteca. Abbiamo anche valutato l’importanza dell’incontro di studiosi e artisti di tutto il mondo che annualmente si danno appuntamento al MIC di Faenza per scambiare, approfondire conoscenze tecniche e culturali. E’ di grande significato che studiosi e visitatori siano accolti dalla meravigliosa colomba della pace che con il suo volo rappresenta anche una continuità per il futuro. Il nostro riconoscimento va dunque al MIC di Faenza espressione dell’arte ceramica nel Mondo, che risponde alle idealità a cui il programma si ispira, il significato del dialogo e dell’incontro per costruire la pace.”Alla presentazione dell’importante risultato che il Club Unesco di Forlì ha ottenuto, hanno partecipato John Patrick Leech, Assessore alla Cultura del comune di Forlì; PierLuigi Gianquitto, Presidente del Club Unesco di Forlì; Pier Antonio Rivola, Presidente del MIC di Faenza; Claudia Casali, Direttrice del MIC di Faenza ed il Vice Sindaco di Faenza Massimo Isola. 

Questo, il commento del presidente del Club Unesco forlivese PierLuigi Gianquitto:
“Il progetto è partito lo scorso ottobre, con l’avvio dell’iter per l’ufficializzazione della candidatura. A supporto della stessa, era richiesto che si raccogliessero almeno 1000 firme. Da parte nostra, però, non ci siamo accontentati di raggranellare un numero di adesioni tutto sommato abbastanza facile da raggiungere. L’idea era quella di testimoniare un appoggio popolare, largamente condiviso. E’ così che abbiamo raggiunto il ragguardevole traguardo delle 10.000 firme, con l’adesione anche di tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo (fra cui Sgarbi, Arbore, Mingardi), dello sport (l’olimpionico Maenza, tutta la Squadra Corse Ferrari con Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella), delle amministrazioni, dei sindaci e dei consigli comunali e provinciali dei capoluoghi di provincia della Romagna, della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, del Lions e del Rotary, e di tantissima gente comune, da tutta la Romagna, superando gli stantii steccati del campanilismo che spesso danneggiano le città delle province romagnole”.
  

John Patrick Leech, Assessore alla Cultura del comune di Forlì ha cosi commentato questo riconoscimento:
“Siamo lieti di trovarci qui a Forlì per annunciare un risultato importante ottenuto da una realtà, il Club Unesco, che dal 2009 opera nella nostra città per valorizzare il patrimonio storico-artistico-culturale del nostro comune e di tutta la Romagna”
 

La candidatura del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza è stata accolta all’unanimità da tutti i 197 membri della commissione mondiale dell’Unesco di Parigi. In gara per questo importantissimo riconoscimento c’erano altre due candidature oltre a quella del MIC di Faenza, quella del Dolmen di Bisceglie che è stata accolta con la maggioranza dei voti ed un’altra che non è stata è stata resa nota e che è stata respinta. 

Il Vicesindaco di Faenza, Massimo Isola, sostiene che “è necessario puntare all’internazionalità”. Questo il suo commento:
“Questa occasione è un ulteriore tassello nel dialogo tra le città della Romagna per la cultura e la qualità. Dobbiamo combattere il provincialismo e quindi è fondamentale puntare sull’internazionalità. Oggi è una di quelle date che segnano un prima e un dopo e costituisce una prima tappa nella collaborazione tra le città romagnole per il lancio della loro cultura e della loro comune identità” 

Pier Antonio Rivola, presidente del MIC di Faenza, sottolinea quanto segue:
“Senza l’Unesco di Forlì ed il suo Presidente, questo progetto non sarebbe mai partito. Il nostro museo è il più grande del mondo di questo genere e per questo trovo particolarmente azzeccata la motivazione che l’Unesco ha voluto dare a questo riconoscimento, che recita <<Il MIC espressione dell’arte ceramica nel Mondo>>
 

“Nel 1908 Gaetano Ballardini fondò il MIC – ha aggiunto Claudia Casali, Direttrice del MIC di Faenza – immaginando un museo internazionale per la condivisione di una cultura nel Mondo. Il riconoscimento che arriva oggi testimonia la giustezza di questa sua intuizione.” 

Fonti:   www.micfaenza.org  -   www.romagnaoggi.it 

 




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