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nov
05

Museo della ceramica di Mondovì

Museo della Ceramica

Mondovì CN

Palazzo Fauzone di Germagnano

Inaugurazione
12 dicembre 2010

Museo della ceramica di Mondovì
Galletto di Mondovì

Apre al pubblico il 12 dicembre all’interno del prestigioso Palazzo Fauzone di Germagnano, nel rione Piazza a Mondovi, il Museo della Ceramica diretto dall’esperta Christiana Fissore, autrice de “La ceramica a Mondovì nell’Ottocento”.

Il museo nasce dalla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la Fondazione Museo della Ceramica “Vecchia Mondovì, attualmente presieduta da Guido Neppi Modona, nipote di Marco Levi, il Museo è stato realizzato grazie ai contributi del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo, delle Fondazioni della Cassa di Risparmio di Cuneo e della Cassa di Risparmio di Torino.

Sono più di seicento le ceramiche che saranno ospitate nelle del museo e provengono tutte dalla collezione di Marco Levi (1910-2001), ultimo proprietario  e direttore della fabbrica “Vedova Besio e figlio”, che aveva a suo tempo acquistato da Carlo Baggioli la più imponente collezione di ceramiche del distretto monregalese e ne aveva fatto dono insieme alla propria collezione alla Fondazione perché la memoria storica di quella plurisecolare esperienza artistica e industriale venisse appunto salvata in un Museo, insieme a un campionario di strumenti produttivi  “salvati” da vecchi edifici industriali in abbandono. A quasi dieci anni di distanza dalla sua scomparsa quel sogno sta per tradursi in realtà.

L’avventura del distretto monregalese della ceramica ebbe inizio in età napoleonica e si conclude attorno agli anni  Settanta del secolo passato. La produzione della terraglia tenera ha segnato nel profondo il territorio, non solo nell’orizzonte fiorito di alte ciminiere e nei poderosi edifici ormai inutilizzati, ma soprattutto nei ricordi e nella sapienza operativa della gente, rimasti cultura viva. Un affetto particolare accompagna ancora oggi i manufatti Vecchia Mondovì, decorati con un gusto inconfondibilmente fresco, il cui simbolo è riconosciuto nel galletto dalla coda variopinta.

Le sale del Palazzo Fauzone di Germagnano, che ospita il Museo, si affacciano con una vista superba sulla medievale Piazza Maggiore, sulle Alpi Marittime, sulla pianura cuneese e sulle Langhe, e mantengono, sapientemente restaurati, i propri affreschi, stucchi e arredi risalenti ad un arco di tempo plurisecolare.

La visita al primo piano è strutturata come un viaggio all’interno di una fabbrica: particolare attenzione è posta alle tecniche della decorazione, illustrate mostrando insieme i pezzi in cui ciascuna viene applicata e gli strumenti per realizzarla, provenienti dalle fabbriche storiche monregalesi. Apre il piano l’installazione multimediale Fare ceramica che coinvolge direttamente il visitatore con le impressioni sensoriali delle varie fasi di produzione.

Il secondo piano è dedicato alla storia del fenomeno industriale. Una seconda installazione multimediale introduce il visitatore nei gesti della preparazione di una tavola, che si imbandisce da sé delle vivande, in un gesto denso di poesia, semplice e quotidiano. Le sei sale di esposizione si ispirano alle quattro grandi fasi che hanno contraddistinto la storia della ceramica monregalese: il visitatore potrà rendersi conto dell’evoluzione del gusto nel corso dei due secoli, cogliendo la formula stessa dell’industria moderna e della produzione in serie destinata al consumo.

Il Museo della Ceramica monregalese, andrà quindi ad aggiungersi all’offerta culturale di una città già ricca di attrattive e di fascino, e permetterà  ai Monregalesi di condividere il sogno di Marco Levi, portato finalmente a compimento, e di fare rivivere nella memoria collettiva un passato di lavoro e di creatività dell’arte e della produzione ceramica, rimasto per anni in attesa di adeguata considerazione e celebrazione. 

“Possiamo dire con grande soddisfazione che per Natale i Monregalesi avranno il loro Museo – spiega il sindaco, Stefano Viglione -. Molti anni, forse troppi, ci sono voluti per aprire il Museo, per questo fin dal nostro insediamento, tre anni or sono, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato intensamente per portare a compimento la sua realizzazione. Doveroso un riconoscimento a tutti gli Enti e le persone che hanno collaborato per la realizzazione dell’opera, al personale del Comune che ha operato con impegno, ma anche al professor Neppi Modona, che con grande dedizione ha dato un sostegno fondamentale. In questo momento giusto dedicare un pensiero alla figura di Marco Levi, cui molto dobbiamo se oggi il Museo della Ceramica diventa realtà ”.

“L’apertura del Museo della Ceramica – aggiunge l’assessore alla cultura Marco Manfredi – rappresenta un traguardo importante che i Monregalesi si attendevano da tempo: una scommessa su cui Mondovì ha investito, nella consapevolezza che è anche valorizzando le tradizioni e la cultura del territorio che si contribuisce a far crescere la Città. La sua inaugurazione rappresenterà un ulteriore tassello all’interno del polo museale urbano, che comprenderà naturalmente il Museo della Stampa, la Chiesa della Missione e con l’ambizione di abbracciare altre realtà culturali della Città e del Monregalese”.

“Anche da parte mia – aggiunge il presidente della Fondazione Guido Neppi Modona – l’annuncio dell’inaugurazione è un momento di grande soddisfazione: si realizza un obiettivo perseguito da mio zio Marco Levi sin dalla metà degli anni Novanta quando, ormai chiuse tutte le manifatture ceramiche del distretto monregalese,  aveva coltivato il “sogno” di  salvare la memoria storica di un patrimonio plurisecolare di cultura e di arte popolare che aveva saputo tradursi in una grande e forte esperienza industriale. Ci auguriamo che il Museo possa anche costituire uno stimolo per i giovani a rivisitare e sviluppare, quantomeno a livello di creazione e produzione artigianale, quell’affascinante patrimonio che i ceramisti monregalesi avevano  diffuso in tutto il mondo”. 

Fonte: www.cuneocronaca.it




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2 commenti

MyAvatars 0.2
  1. Bernasconi Giorgio scrive:

    La presentazione è ben fatta e completa complimenti Una cortesia sto programmando una visita al Museo mi dite pf giorni e orari di apertura? grazie apresto giorgio bernasconi

  2. Francesco Prada scrive:

    Salve, allego qui alcune informazione reperite sul sito del comune di Mondovì nella pagina dedicata al Museo della Ceramica.

    ORARI:

    Il venerdì ed il sabato dalle 15:00 alle 18:00
    La domenica dalle 10:00 alle 18:00
    Laboratori didattici per le scuole alla mattina
    Giorno di chiusura settimanale il lunedì

    Apertura su prenotazione per scuole e gruppi:
    tutte le mattine dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 12:00

    PREZZI BIGLIETTI:

    Intero: € 6,00

    Ridotto: € 3,00
    Giovani fino a 18 anni
    Studenti universitari con documento universitario
    Adulti oltre i 60 anni
    Gruppi dalle 15 persone in su
    Possessori di tessera FAI

    Scolaresche: € 1,00

    Bambini fino a 6 anni: gratuito

    Possessori Tessera Torino Musei: Ingresso gratuito

    Pacchetto nuclei famigliari:
    di almeno 3 persone con figli fino a 14 anni:
    € 3 i genitori
    € 2 i figli

    Visite guidate: supplemento di € 1 a persona
    anche sugli ingressi gratuiti

    INFORMAZIONI:
    Ufficio turistico – tel. 0174 40389
    Comune di Mondovì – tel. 0174 559274
    [email protected]

    Fondazione Museo della Ceramica
    [email protected]

    Spero di esserLe stato utile.

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