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giu
05

Il Neolitico a “Piana di Curinga”

Il Neolitico a Piana di Curinga
Laboratorio di archeologia sperimentale

Giovedì 19 maggio, è stata inaugurata la mostra “Il Neolitico a Piana di Curinga” al Museo Nazionale Preistorico EtnograficoLuigi Pigorini” di Roma.

Sono esposte riproduzioni fedeli, eseguite da Rocco Purri, dei materiali originali della ceramica stentinelliana di Piana di Curinga, materiali ancora oggetto di studio.

Un accuratissimo ed importantissimo lavoro di archeologia sperimentale sulla ceramica, che ha ripercorso tutte le fasi del processo di creazione di dette ceramiche: dal rifornimento delle materie prime, alla creazione delle forme, alla loro decorazione fino alla loro cottura.

La ricerca sperimentale, accompagnata da analisi archeometriche approfondite operate nei laboratori dell’Università della Calabria, assume un’importante rilevanza scientifica grazie anche ad un allestimento didattico della mostra, essenziale ma suggestivo ed esauriente grazie alle schede di approfondimento.

Il lavoro, portato a termine da Rocco Purri nell’ambito delle attività dell’Associazione per la Ricerca e la Valorizzazione archeologica di Lamezia Terme, guadagna maggior valore dalla collaborazione e dal sostegno concesso da numerose istituzioni, in primis la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, che ha concesso la disponibilità dei reperti conservati nel Museo Archeologico Lametino.

L’insediamento neolitico di Piana di Curinga, lungo la costa tirrenica della Calabria meridionale, fu individuato grazie alle ricognizioni condotte tra il 1974 ed il 1977 da Albert J. Ammerman.
Gli scavi consentirono il recupero di resti di intonaco di strutture abitative, di strumenti litici, per la quasi totalità in ossidiana proveniente da Lipari, e di una grande quantità di frammenti ceramici.
Le decorazioni impresse sulla superficie dei vasi sono caratteristiche dello stile di Stentinello, la cultura neolitica identificata da Paolo Orsi nel 1890 a Stentinello presso Siracusa, estesa in tutta la Sicilia, e più recentemente riconosciuta in diverse località calabresi nella provincie di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria e nell’isola di Malta, cronologicamente riferibile ad una fase evoluta del Neolitico antico (fine VII- VI millennio a.C.).

Museo Nazionale Preistorico Etnografico ‘Luigi Pigorini’
Roma – Piazza G. Marconi 14
Telefono: 0654952269
Fax: 0654952310
Sito web: http://www.pigorini.beniculturali.it

Periodo:
dal 19 maggio al 30 giugno 2011




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